SOCIAL DREAMING MATRIX

La S.D.M fu scoperta da W. Gordon Lawrence, lavorando all’Istituto Tavistock di Londra agli inizi degli anni ’80 e consiste nell’esperienza di condivisione dei sogni, senza interpretazione alcuna, in un gruppo che si ritrova a scadenze predeterminate. Questa esperienza si appoggia sulle seguenti considerazioni.
Di rado siamo portati a comunicare agli altri i nostri sogni se non quando ci turbano molto, gli incubi, o, se siamo guidati da una terapia analitica, sul lettino dello psicanalista. Eppure fin dai primordi il sogno non era un evento estraneo alla vita dell’uomo, né un’esperienza strettamente individuale. Al sogno del singolo era data una rilevanza sociale sia per un’inconscia capacità di lettura degli eventi, sia per gli effetti sulla comunità.
L’esperienza di S.D.M. offre l’occasione per tornare a vivere la funzione fisiologica del sogno, superando l’ottica strettamente individuale o interpretativa che ne ha guidato la lettura negli ultimi decennio. La S.D.M. si definisce quindi come gruppo di socializzazione dei sogni, o meglio della matrice sociale dei sogni. E’ esperienziale e senza alcun intento terapeutico. Date le caratteristiche dell’attività che prevede la comunicazione dei propri sogni e non di problematiche legate alla propria vita, al proprio inserimento sociale, le differenze si azzerano e si realizza una comunicazione ‘leggera’ fra i partecipanti al gruppo, priva delle tipiche dinamiche di competizione e confronto che si instaurano in ogni contesto gruppale.
Questa attività può essere proposta a un gruppo eterogeneo che si compone per l’esperienza e che condivida comunque un medesimo intento d’esperienza culturale, in un contesto di scambi e socializzazione.
Le sedie che accolgono i partecipanti sono disposte a spirale e i partecipanti si accomodano liberamente. La disposizione a spirale tende a evitare la modalità a cerchio tipica del gruppo di terapia che può promuovere dinamiche relazionali di tipo transferale.
Si prevede un ciclo di 5 o 8 incontri della durata di 45 o 75 minuti a seconda del numero di partecipanti. Si prevede una cadenza settimanale.
Il gruppo si S.D.M può essere anche proposto a contesti specifici (durante un congresso, all’interno di un processo formativo di varia natura, durante uno stage residenziale) offendo qui alla committenza uno spaccato sui vissuti inconsci dello specifico collettivo, utili anche come feed-back dell’evento.